Più facile trovarsi a vivere un terremoto che vincere alla lotteria

Lo sai che, a livello probabilistico, è nettamente più facile trovarsi a vivere un terremoto piuttosto che vincere alla lotteria?

Perché quindi tutti sogniamo di diventare milionari (spendendo tempo e risorse per giocare al SuperEnalotto o alla Lotteria Italia) piuttosto che informarsi su come applicare i sette passi per la sicurezza antisismica?

Qui sotto è riportato il confronto tra varie probabilità di vivere un evento durante l’arco di vita medio di un italiano:

  • Probabilità di vincere al Superenalotto = 1 : 622.000.000
  • Probabilità di essere colpito da un fulmine = 1 : 300.000
  • Probabilità di in un incidente mortale = 1 : 17.000
  • Probabilità di estrarre un asso da un mazzo di carte = 1 : 40
  • Probabilità di vivere un terremoto = 1 : 3 

Perché casi di corretta prevenzione, come quella eseguita in Veneto nei comuni vicino Valdobbiatene, sono eventi più unici che rari?

Nonostante ciò nella nostra amata penisola manca una vera cultura del terremoto. Difatti sia i cittadini che le istituzioni non sono preparati ad un avvenimento tanto devastante quanto certo!

I terremoti sono parte del respiro della terra e sono la dimostrazione della vitalità del pianeta (rif. “Difendersi dal terremoto si può” Panza-Paresan).

Dove dobbiamo attenderci un nuovo terremoto?

Tutta la catena appenninica che, partendo dall’Emilia-Romagna, attraversa da Nord a Sud l’Italia fino ad arrivare in Sicilia è stata fortemente colpita, nel corso dei secoli, da altri eventi sismici. Proprio in queste località è normale attendersi un nuovo evento sismico.

Un evento sismico a Cagliari è altamente improbabile. Un terremoto a L’Aquila, a Messina, nella zona dell’Irpinia o a Catania è invece certo.

Si possono prevedere i terremoti?

Con le attuali conoscenze scientifiche non si può prevedere né quando avverrà né quale sarà la potenza rilasciata dal prossimo sisma ma sappiamo che le zone dove è avvenuto un terremoto di una determinata intensità potrà in futuro essere l’epicentro di un altro evento sismico con potenza uguale o superiore.

Prevenzione terremoto: arriva grande esempio dal Veneto

Arriva dal veneto un grande esempio sulla prevenzione dal terremoto.

Come più volte sottolineato da noi di Prevenzioneterremoto.it, prevenire un terremoto significa mettere in atto tutte le pratiche che servono a limitarne i danni. In Italia manca una vera e propria cultura del terremoto che spesso si vive pensando più che sia legato alla religione che invece ad aspetti geologici normalissimi e conosciuti.

Veneto: simulazione di un sisma 4.8 ritcher per esercitare i volontari

La terra trema a Valdobbiadene ma, fortunatamente, si tratterà solo di una simulazione: da venerdì 8 a domenica 10 novembre si svolgerà l’esercitazione della Protezione civile del VenetoTerre in movimento“.

Un terremoto di magnitudo 4.8 con epicentro nel Comune di Valdobbiadene sarà simulato per far esercitare i volontari sulle misure da adottare in caso di una vera emergenza terremoto. Coinvolti, oltre alle strutture regionali di Protezione Civile, diverse associazioni di volontari, quattordici comuni, Prefetture di Belluno e Treviso, vigili del fuoco, Suem118 e altri enti territoriali. Sabato 9 novembre alle ore 12, presso il Coc di Valdobbiadene, aperto in municipio sarà presente l’assessore regionale alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin e altre autorità.

A riportare la notizia numerose fonti di informazione, come Trevisotoday.it, qdpnews.it.

Si possono prevedere i terremoti?

Sicuramente i terremoti non si possono prevedere ma si devono prevenire.

Nonostante non possiamo sapere quando colpirà sicuramente sappiamo dove!

L’Italia è un paese a elevata sismicità. Infatti è situata al margine di convergenza tra due grandi placche, ossia quella africana e quella euro-asiatica. Il movimento tra queste due placche causa l’accumulo di energia e deformazione che occasionalmente vengono rilasciati sotto forma di terremoti di varia entità. Terremoti costanti, quotidiani, sia dove la pericolosità sismica è ai massimi livelli (Campi Flegrei, Amatrice, L’Aquila) sia dove non te li aspetteresti, come Roma o Vasanello.

Prevenzione Terremoto si pone l’obiettivo di fornire i consigli necessari soprattutto ad essere pronto in caso di sisma. Visto che non si può prevedere quando ci sarà il prossimo terremoto è particolarmente importante farsi trovare preparati specialmente nelle zone dove è certo che ci sarà un terremoto!

Informarsi e seguire i sette passi della sicurezza antisismica sono la base di partenza per un futuro più consapevole.

Il vero motivo di chi è andato a morire nei parcheggi interrati di Valencia

Qual’è il vero motivo di chi è andato a morire nei parcheggi interrati dei centri commerciali vicino Valencia?

Pare veramente folle che una persona, durante un’alluvione, prenda la scellerata decisione si scendere ai livelli interrati dei centri commerciali (anche 10 metri sotto il livello stradale) per prendere la propria vettura e scappare.

Tutti quanti si chiedono come possa, magari un padre di famiglia, portare a morire i propri cari sotto terra in luoghi che da li a breve verranno invasi d’acqua.

Il vero motivo nelle parole di una studentessa di Valencia

Sara Garcia è una studentessa di 24 anni, di Valencia, che si paga gli studi lavorando saltuariamente al Mc Donald’s accanto al parcheggio del centro commerciale di Bonaire, fuori Aldaia.

Il parcheggio è in queste ore fonte di grandissima apprensione: si teme una vera e propria ecatombe.

Sara spiega a bassa voce (come riportato da Ansa.it): “Martedì, quando nel tardo pomeriggio è cominciato a piovere, è stato chiuso l’accesso nord del parcheggio in superficie da dove cominciava a venire giù un fiume d’acqua per indirizzare le persone verso quello sud. Ma poi è mancata la luce ed è stato il caos. Qualcuno è riuscito a recuperare l’auto e ad allontanarsi. Altri sono rimasti bloccati. Molti si sono rifugiati nel cinema multisala, dove hanno passato la notte”.

Continua: “In questa zona gli allagamenti sono continui, anche se non piove, perché sono provocati dai torrenti delle zone interne che si ingrossano e confluiscono verso la foce del Turia”, aggiunge. Un’intera ex palude urbanizzata, dove i rischi sono noti da sempre.

Il caos legato ad una cattiva prevenzione

Se sono vere le parole della dipendente Mc Donald’s, pare evidente che la zona sia storicamente soggetta ad alluvioni. E sembra palese che la mancanza improvvisa di elettricità abbia scatenato un vero e proprio caos.

L’intervista dimostra che, inizialmente, le autorità avevano iniziato a chiudere gli accessi ai parcheggi sotterranei. Poi, d’improvviso, è andata via l’elettricità. Il resto è storia.

Nel caos non c’è modo di dare indicazioni chiare atte a prevenire situazioni di pericolo e, quindi, le persone hanno seguito il proprio istinto: correre a prendere la automobili per scappare via. A casa.

Nel caos non ci sono abbastanza persone abilitate che possano indirizzare i flussi nella giusta direzione. Quando manca l’elettricità non funziona nulla e nessuno può divulgare messaggi salvavita.

Prevenzione Terremoto è da sempre focalizzata alla divulgazione di informazioni e consigli atti a migliorare la sicurezza delle popolazioni agendo sui sette passi della sicurezza antisismica.

I sette passi della sicurezza possono essere utili anche nella prevenzione delle catastrofi ambientali come le alluvioni che hanno colpito Valencia o le nostre regioni come Bologna e l’intera Emilia Romagna.

Valencia: i parcheggi della morte cominciano a restituire i corpi

I parcheggi della morte cominciano a restituire i corpi, dopo la recente alluvione devastante a Valencia. La situazione nei parcheggi interrati dei centri commerciali, come il Bonaire a Aldaia, resta critica. Le autorità continuano a operare per recuperare i corpi delle vittime, rimasti intrappolati nelle loro auto. Le squadre di emergenza, inclusi sommozzatori e militari, stanno drenando milioni di litri d’acqua e rimuovendo il fango dai livelli sotterranei per cercare eventuali superstiti o recuperare i corpi di chi non è riuscito a scappare. Le operazioni sono rese estremamente difficili dalle condizioni del terreno e dalla visibilità ridotta, e sono in corso da giorni senza sosta.

Recuperati 2 corpi nel parcheggio interrato Consum

L’orrore, purtroppo, comincia a manifestarsi nel parcheggio del supermercato Consum a Benetusser. Come ne da notizia Ansa.it, oggi sono stati recuperati i primi due corpi. Nel Come di Benetusser risultano 20 dispersi.

Un supermercato come i tanti sparsi nelle vie delle nostre città come possibile vedere nell’immagine di sotto tratta da Google Maps, che si è trasformato in morte.

La prevenzione può evitare simili catastrofi?

Sì, una prevenzione efficace potrebbe ridurre i rischi e i danni delle alluvioni come quella di Valencia. Le principali misure preventive riguardano il miglioramento delle infrastrutture per la gestione delle acque e la pianificazione urbana:

  • Infrastrutture per il drenaggio
  • Aree verdi e piani urbanistici
  • Tecnologie di allerta e monitoraggio
  • Educazione e sensibilizzazione

Queste misure di prevenzione, se adottate in modo efficace, possono mitigare gli effetti di eventi meteorologici estremi, resi sempre più frequenti dai cambiamenti climatici. Così come può accadere nell’aumentare della coscienza e della conoscenza antisismica.

Prevenzione Terremoto è da sempre focalizzata alla divulgazione di informazioni e consigli atti a migliorare la sicurezza delle popolazioni agendo sui sette passi della sicurezza antisismica.

I sette passi della sicurezza possono essere utili anche nella prevenzione delle catastrofi ambientali come le alluvioni che hanno colpito Valencia o le nostre regioni come Bologna e l’intera Emilia Romagna.

L’intelligenza artificiale ci dice di chi è la colpa del cambiamento climatico. E tu lo sai?

Oramai si parla costantemente e quotidianamente di intelligenza artificiale.

Allo stesso modo il nostro bel paese è sempre più spesso scosso da eventi tragici, come le recenti e ripetute alluvione, per le quali ci sentiamo costantemente dire: è colpa del cambiamento climatico. Qui si può leggere una recente intervista ad uno dei maggiori esperti in meteorologia in Italia, Luca Mercalli.

Gli italiani sono sempre più stretti nella morsa di nuove normative, europee, pensate per limitare l’emissione di CO2 ed aiutare l’ambiente.

Normative auto sempre più restrittive (andiamo verso le Euro 7), limitazioni del traffico nei week end, costi di benzina ed elettricità sempre più alti.

Ma l’Italia e l’Europa devono caricarsi sulle spalle il peso ecologico di tutto il mondo?

Quale è la nazione al mondo più colpevole per il cambiamento climatico?

Facendo questa domanda ad uno dei siti (gratuiti) di intelligenza artificiale, ChatGPT, il risultato è sconcertante. Leggilo qui!

“”Stabilire quale nazione sia “la più colpevole” dei cambiamenti climatici dipende dal criterio utilizzato. In generale, i principali responsabili delle emissioni storiche e attuali di gas serra sono Paesi con economie sviluppate e industrializzate, come gli Stati Uniti e i Paesi europei, e grandi economie emergenti, come la Cina e l’India. Ecco i principali punti da considerare:

  1. Emissioni storiche cumulative: Gli Stati Uniti e i Paesi europei sono responsabili di una quota significativa delle emissioni storiche di CO₂, iniziando con l’industrializzazione nel XIX secolo. Gli USA da soli hanno emesso circa un quarto di tutte le emissioni globali di CO₂ dal 1850 a oggi.
  2. Emissioni attuali: La Cina è attualmente il più grande emettitore di gas serra a livello mondiale, seguita da Stati Uniti e India. Ciò è dovuto in parte alla loro vasta popolazione e alle grandi economie industriali.
  3. Emissioni pro capite: In termini di emissioni per persona, Paesi ricchi come il Qatar, il Kuwait, gli Stati Uniti e l’Australia sono tra i maggiori inquinatori, dato il loro elevato consumo energetico e i loro stili di vita ad alto impatto ambientale.
  4. Impatto per settore industriale: Alcuni Paesi sono responsabili di emissioni indirette derivanti dal consumo di beni prodotti in Paesi a basso costo. Per esempio, molti beni di consumo prodotti in Cina sono destinati all’esportazione verso Europa e America del Nord.””

Tutti conoscono quali siano i colpevoli

Quindi pare evidente che tutti conoscano la situazione e tutti conoscano i colpevoli a livello mondiale.

Possiamo quindi pagare solo noi italiani in termini di danni economici e vite umane quando ci sono eventi catastrofici come le ultime alluvioni?

Sicuramente no. Ma anche se il cambiamento climatico non è colpa nostra, le istituzioni dovrebbe puntare tutto sulla prevenzione.

Così come è importantissima la prevenzione antisismica, è di fondamentale importanza la prevenzione ambientale.

Alluvioni, frane e terremoti: adesso basta! Serve prevenzione!

Negli ultimi giorni, Bologna e l’Appennino circostante sono stati colpiti da intense piogge che hanno provocato gravi allagamenti e smottamenti. Dal 17 al 18 ottobre 2024, fiumi come il Silla e il Reno hanno raggiunto livelli critici, causando esondazioni e inondazioni in diverse aree. Sono stati segnalati allagamenti nelle frazioni di Vergato, Porretta Terme, Castel di Casio e Gaggio Montano. Le autorità locali hanno chiuso alcune strade e evacuato famiglie nelle zone più a rischio.

Morto un giovane di 20 anni, intrappolato in auto. Il governo: oltre 3mila gli sfollati nel Bolognese. L’acqua invade la A1 e il Comune di Bologna dichiara che bisogna favorire lo smart working. A riportarlo oggi il Corrieredibologna.

L’Italia sul baratro: ogni giorno un potenziale disastro

Ovunque si guardi, la nostra bella penisola sembra un COLABRODO. Ad ogni abbondante precipitazione corrispondono allagamenti, argini distrutti, fango e morti. Ad ogni scossa di terremoto, anche modesta come quella di Ischia o dei Campi Flegrei, corrispondono danni irreparabili, morti e disagi.

La situazione è oramai insostenibile. Non si fa prevenzione in nessun ambito e questi sono i risultati.

Gli allagamenti sono legati a decenni di incuria dei nostri fiumi e torrenti. Non esistono più le cunette stradali. E qualora esistano non si fa più l’adeguata manutenzione perché mancano i fondi.

La manutenzione ordinaria è la corretta prevenzione. Allo Stato (e quindi a noi cittadini) costa molto di più rimettere a posto le cose dopo un disastro piuttosto che eseguire una corretta prevenzione. Lo dimostrano i nuovi danni milionari in Emilia Romagna.

Purtroppo la politica non funziona, ed ogni classe politica sia di destra che di sinistra ci hanno abituato a scaricare le responsabilità sui precedenti governi.

La situazione è INSOSTENIBILE. Piuttosto che incentivare la vendita di auto elettriche non si potrebbe investire diversamente i soldi provenienti dall’europea?

IT-Alert: perché alle 17 tutti i cellulari a Napoli hanno squillato insieme?

Oggi, venerdì 11 ottobre 2024, alle ore 17, tutti i cellulari vicino Napoli e dintorni hanno ricevuto la stessa notifica in contemporanea, ma perché? A darne notizia, come anticipato ieri da Prevenzione Terremoto, oggi tra gli altri anche il sito GrandeNapoli.it .

Si tratta del test IT-Alert per un’”eruzione imminente”, nell’ambito dell’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico “Exe Flegrei 2024”.

Messaggio “Eruzione Imminente” in Campania, che significa?

Oggi, alle ore 17, tutti i telefoni cellulari in Campania hanno emesso lo stesso suono all’unisono. Il messaggio di allarme, che ha simulato l’avviso di un’eruzione imminente ai Campi Flegrei, si inserisce nel programma delle esercitazioni “Exe Flegrei 2024”, organizzate dalla Protezione Civile per testare il Piano di Evacuazione nella zona rossa.

Oggi la prima prova di simulazione, che prevedeva appunto l’invio e la ricezione del messaggio di allarme IT-Alert per tutti i cittadini collocati in Campania. Domani, la parte saliente dell’esercitazione ovvero una prova di evacuazione dei cittadini residenti nella zona rossa verso le aree sicure. Secondo Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, fino a questo momento sono 1500 gli iscritti volontari alla simulazione. Si tratta di un numero destinato ad aumentare con i cittadini che si avvicineranno agli stand senza aver fatto la prenotazione sul portale.

Campi Flegrei dove il bradisismo sta ancora facendo sentire i suoi effetti, sia sul sollevamento del suolo che sul mercato immobiliare, fortemente scosso dalla crisi bradisismica.

La prevenzione è l’unica arma che abbiamo per prevenire i danni derivanti da calamità natura attese (come un terremoto) o inattese (come un uragano).

Quindi non allarmismo ma prevenzione. Noi di Prevenzioneterremoto.it accogliamo di buon grado tali attività consapevoli che solo attuando tutte le azioni prima del manifestarsi dell’evento catastrofico si possono salvare vite umane.

Con un terremoto è inutile aspettare il boato che prevede il terremoto. Con uno tsunami è inutile aspettare il ritirarsi del mare come avvenuto nei devastanti terremoti che hanno colpito Creta.

Un terremoto è un evento atteso e sappiamo benissimo le zone dove colpirà. La popolazione deve sempre prepararsi al peggio attuando i sette passi fondamentali della prevenzione sismica.

Campi Flegrei: prove di allarme venerdì 11 ottobre alle 17:00

I cellulari e gli smartphone della Campania squilleranno all’unisono alle ore 17,00 di venerdì 11 ottobre 2024.

Ne parla oggi, tra le altre fonti, anche Fanpage. Si tratta del messaggio di test iT-Alert, il sistema nazionale di allarme pubblico della Protezione Civile, che avviserà i cittadini del “rischio eruzione imminente del vulcano” dei Campi Flegrei, nell’ambito delle prove di evacuazione Exe Flegrei 2024, programmate dalla Protezione Civile nazionale dal 9 al 12 ottobre prossimi. L’esercitazione si svolgerà nell’ambito della sesta edizione della Settimana nazionale della Protezione Civile e ha l’obiettivo di coinvolgere la popolazione di parte di Napoli e degli altri 6 comuni della zona rossa (Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Marano e Giugliano in Campania) nel Piano Nazionale per il Rischio Vulcanico Campi Flegrei, che prevede le prove di evacuazione per il rischio eruzione. La partecipazione dei cittadini all’esercitazione è libera e volontaria, per aderire bisogna sottoscrivere una richiesta.

Il test avverrà a scala reale: preparati al messaggio

Sugli smartphone di quanti si troveranno sul territorio della Campania arriverà un messaggio di TEST e i telefoni cellulari emetteranno un suono per avvisare della ricezione del messaggio. L’invio, secondo il timing dell’esercitazione, avverrà intorno alle ore 17, in concomitanza con la simulazione della dichiarazione del passaggio da allerta arancione ad allerta rossa, prevista sempre in ambito esercitativo, e dell’avvio dell’evacuazione, con le procedure per l’allontanamento obbligatorio delle persone. Per i quartieri di Napoli compresi nella zona rossa Campi Flegrei, il Comune ha approvato a settembre 2024 il nuovo piano di evacuazione con le vie di fuga.

Allarmismo o corretta prevenzione?

Questo evento è molto importante e dimostra lo sforzo che le istituzioni stanno facendo, attraverso la tecnologia, per agire sulla prevenzione.

La prevenzione è l’unica arma che abbiamo per prevenire i danni derivanti da calamità natura attese (come un terremoto) o inattese (come un uragano).

Quindi non allarmismo ma prevenzione. Noi di Prevenzioneterremoto.it accogliamo di buon grado tali attività consapevoli che solo attuando tutte le azioni prima del manifestarsi dell’evento catastrofico si possono salvare vite umane.

Con un terremoto è inutile aspettare il boato che prevede il terremoto. Con uno tsunami è inutile aspettare il ritirarsi del mare come avvenuto nei devastanti terremoti che hanno colpito Creta.

Un terremoto è un evento atteso e sappiamo benissimo le zone dove colpirà. La popolazione deve sempre prepararsi al peggio attuando i sette passi fondamentali della prevenzione sismica.

Pericolosidade Sísmica em Lisboa: Uma Realidade a Não Subestimar

sisma terrore

Lisboa, capital de Portugal, é uma cidade repleta de história, cultura e paisagens deslumbrantes. No entanto, por trás da sua beleza e encanto, esconde-se uma realidade geológica que não deve ser ignorada: a periculosidade sísmica. Localizada numa zona de atividade tectónica significativa, Lisboa é vulnerável a sismos que, como o Grande Terremoto de 1755, podem ter consequências devastadoras.

A História Sísmica de Lisboa

A memória coletiva dos lisboetas está marcada pelo terramoto de 1 de novembro de 1755, que destruiu grande parte da cidade e causou milhares de mortes. Este evento, seguido de um tsunami e múltiplos incêndios, é um lembrete da força destrutiva que os sismos podem ter. Embora a tecnologia e o conhecimento científico tenham evoluído significativamente desde então, o risco de um novo grande sismo persiste.

A Geologia de Lisboa

Lisboa encontra-se próxima de várias falhas tectónicas ativas, incluindo a Falha de Lisboa e a Falha de Azores-Gibraltar. Estas falhas são parte de uma complexa interação entre as placas tectónicas Euroasiática e Africana. A tensão acumulada ao longo destas falhas pode ser liberada sob a forma de sismos, como aconteceu em 1755. Além disso, o substrato rochoso da cidade, que em muitas áreas é composto por materiais pouco consolidados, pode amplificar as ondas sísmicas, aumentando o potencial de dano.

Medidas de Prevenção e Preparação

A conscientização sobre a periculosidade sísmica em Lisboa tem levado à implementação de várias medidas de mitigação. A legislação portuguesa agora exige que todos os novos edifícios sejam construídos com normas de resistência sísmica. Além disso, a reabilitação de edifícios antigos está a ser incentivada para melhorar a sua resiliência face a potenciais sismos.

No entanto, apesar destas medidas, muitos edifícios históricos e zonas urbanas densamente povoadas continuam vulneráveis. É essencial que as autoridades continuem a promover a preparação sísmica através de exercícios de evacuação, campanhas de sensibilização pública e a instalação de sistemas de alerta precoce.

terremoto Lisboa Lisbona

O Futuro Sísmico de Lisboa

Embora não seja possível prever com precisão quando ocorrerá o próximo grande sismo, a comunidade científica concorda que Lisboa deve estar preparada para a eventualidade. A combinação de fatores históricos, geológicos e urbanos coloca a capital portuguesa numa posição de risco considerável.

Em suma, a periculosidade sísmica em Lisboa é uma questão que exige atenção contínua. A história ensina que a preparação é a melhor defesa contra os desastres naturais. Portanto, é vital que tanto os residentes quanto as autoridades mantenham uma vigilância constante e invistam em medidas que possam minimizar o impacto de futuros eventos sísmicos.

Lisboa, com toda a sua grandiosidade, deve estar pronta para enfrentar os desafios que a sua localização geológica apresenta, garantindo assim um futuro seguro para as gerações vindouras.

Castel Del Rio (BO): nel 1725 venne colpito da un terremoto devastante

Castel del Rio è un comune situato nell’Appennino tosco-emiliano, in provincia di Bologna. Questa zona, come gran parte dell’Appennino, è soggetta a un’attività sismica moderata, ma ci sono stati terremoti significativi nel corso dei secoli.

Il 26 agosto la scossa più forte in Italia di tutto il 2024

Lo scorso 26 agosto è stato registrato un sisma, chiaramente avvertito dalla popolazione, di magnitudo 3.9 Ritcher. A darne notizia l’INGV.

Nei giorni precedenti c’era stata un’altra scossa degna di nota con magnitudo pari a 3.2 Ritcher.

Lista dei terremoto più forti d’Italia del 2024

Castel del Rio: si deve temere un terremoto più forte?

La zona è sismicamente attiva. Ci sono quindi possibilità che un terremoto con una maggiore intensità torni a colpire l’area. Nonostante ciò non si può prevedere né quando avverrà né dove colpirà. Né tantomeno stimare la sua intensità.

Prendere coscienza della natura sismica del territorio dove si vive è di fondamentale importanza per ogni cittadino. La coscienza aumenta la consapevolezza della possibilità di dover vivere un evento sismico importante. E la consapevolezza porta ad una maggiore attenzione alla prevenzione.

Ecco alcuni dei terremoti storici più rilevanti che hanno interessato Castel del Rio e le aree circostanti:

  1. Terremoto del 13 gennaio 1918: Questo è uno degli eventi sismici più significativi che ha colpito l’Appennino tosco-emiliano nel XX secolo. Il terremoto, con una magnitudo stimata di 5.9, ha causato danni in diverse località, tra cui Castel del Rio. Molti edifici furono danneggiati, e ci furono anche crolli parziali.
  2. Terremoto del 29 giugno 1919: Un altro terremoto importante ha colpito l’area con una magnitudo di 6.4. Anche se l’epicentro era più vicino a Mugello (in Toscana), l’evento è stato avvertito chiaramente a Castel del Rio, causando ulteriori danni agli edifici già compromessi dal terremoto dell’anno precedente.
  3. Terremoti dell’Appennino tosco-emiliano del 1781: Questo evento sismico, sebbene meno documentato rispetto ai precedenti, causò danni significativi in varie località dell’Appennino. Castel del Rio fu tra le zone che risentirono degli effetti del terremoto.
  4. Terremoto dell’Appennino tosco-emiliano del 1725: Evento sismico significativo che ha colpito la regione.  Utilizzando il “Catalogo dei terremoti d’Italia” si scopre una magnitudo elevata oltre 5.5 Ritcher. Il terremoto, sebbene con poche informazioni, sconvolse il territorio tutto, specialmente Castel Del Rio.
  5. Terremoti recenti: Anche negli ultimi decenni, l’area ha continuato a essere soggetta a scosse sismiche minori, ma comunque rilevanti per una regione già segnata da un passato di eventi sismici distruttivi. Alcune di queste scosse hanno avuto un impatto minore su Castel del Rio, senza causare danni significativi.

Cosa dobbiamo aspettarci?

In generale, Castel del Rio e l’area circostante sono considerate zone sismiche, e la memoria storica dei terremoti ha portato a un’attenzione particolare nella costruzione e nel restauro degli edifici, in modo da ridurre i rischi associati a futuri eventi sismici.

Gli abitanti della zona devono imparare a convivere con il rischio sismico e, importantissimo, a praticare i sette passi della sicurezza sismica.